Alessandra Giulia Bassi, la modella romana che oggi accusa a volto aperto il regista Fausto Brizzi, era già stata intervista da Riders nell’estate del 2015 in un articolo intitolato Alessandra l’operaia.

Eccolo.

È romana e non vuol dire quanti anni ha, ma ha due occhi che sembrano chiederti: «cosa vuoi da me?». e prima di vivere di fotografie faceva i turni in fabbrica…

Tanto per capirsi: nelle foto che la ritraggono è lei a guardarti, non il contrario. Con quegli occhi scuri riesce a vederti fin dentro al cervello e sembra chiederti: «Cosa vuoi da me?». Niente. Cercare di capire chi sei, Alessandra Giulia.

Posso sapere quanti anni hai?

«Te lo dico ma non lo scrivere».

Perché non vuoi che si sappia?

«Non voglio che condizioni il mio lavoro, né in un senso né nell’altro. Non voglio essere considerata troppo giovane o troppo vecchia».

Facevi dell’altro prima di fare la modella?

«Ero un’operaia nel settore tessile. Facevo i turni, non mi piaceva. La fotografia era l’unica possibilità per fare qualcosa di diverso nella mia vita».

Cosa avresti voluto fare?

«La direttrice di un albergo, quello per cui ho studiato».

Come hai iniziato?

«Per caso. Un fotografo ha visto delle mie foto su internet e mi ha chiesto di posare per lui. La sua modella gli aveva dato buca. Ho provato e dopo tre anni eccomi qui».

Immagino tu sia piuttosto disinibita se hai accettato.

«Non so, non credo particolarmente. Per qualche mese ho scattato solo in intimo. Non volevo spogliarmi. Poi ho voluto provare e mi sono resa conto di trovarmi meglio che vestita».

Che dicono a casa del fatto che posi nuda?

«Niente di particolare. Mia nonna era preoccupata ma ha capito che si tratta solo di nudo artistico. Non faccio MetArt, come viene chiamata. Non poso con le gambe aperte».

Perché no?

«Primo non ne vedo il motivo. Per fare del nudo artistico non serve. E poi voglio decidere io a chi mostrare quella parte di me».

C’è gente che con foto così riesce a darti certi pugni nello stomaco.

«Guarda, fidati, la gente che ti chiede foto del genere lo fa solo per eccitarsi».

Addirittura.

«I fotografi dicono alle modelle che quelle foto non saranno pubblicate ma poi se le scambiano tra loro. Tra l’altro di recente è successo un casino…».

Cioè?

«Un tizio ha aperto un blog in cui ha postato molte foto, comprese quelle di alcune modelle che avevano chiesto che non fossero pubblicate».

Quanto costa una modella come te per una giornata di shooting?

«Ehi, questi sono cazzi miei».

Testo: Alberto Capra
Foto: Alex Aldegheri