Sono passati dieci anni e in tutto questo tempo Francesco Montanari e Vinicio Marchioni hanno fatto un sacco di cose durante il viaggio.
Ma il presente è drammatico e del passato ci frega poco. Ci interessa più del futuro ma senza prenderci troppo sul serio. Ci interessa di lavorare per una bomba che esplode in noi. Riders li ha riuniti in Brotherhood, un cortometraggio da vedere che non ha nulla di criminale, ha Roma nelle vene, due amici che si ritrovano e la loro passione per la moto. That’s it.
Le moto sono Kawasaki, il modello è Z900RS, rievocazione della mitica Z1 900 degli anni Settanta.
Dietro alla macchina da presa c’è Pablo Benedetti, un regista carico di passione perché la settima arte è una cosa seria e il cinema italiano non è ancora morto. Nossignore.
Una reunion di Riders a cui Vinicio aveva già pensato poco prima, infatti dirigerà entrambi a teatro con Zio Vanja di Anton Čechov.
Dal 26 Gennaio saranno nei migliori teatro d’Italia.
Da vedere, ma prima Brotherhood.

Brotherhood è stato realizzato da Sensemedia in associazione con Mirror Production.