ALLA WOODSTOCK DI PORSCHE NELLA TERRA DEL MOTORE

DI CARLO MANDELLI
Romagna, inizio ottobre, va in scena la Woodstock italiana del marchio Porsche, un festival, un raduno e un appuntamento che quest’anno si erano segnati sul calendario qualcosa come almeno settemila appassionati in arrivo da ogni dove. La musica protagonista non è però su un palco ma su una pista, così come tutt’attorno, ed è quella dei motori. L’odore è quello di benzina e gomme, vicino all’asfalto del circuito Marco Simoncelli di Misano Adriatico, provincia di Rimini, e lì dove il motore è davvero qualcosa di serio, un’istituzione imprescindibile con la quale si nasce e si cresce, vuoi che sotto il motore di ruote ce ne siano due, oppure quattro. La storia e il futuro del fascino tutto tedesco su quattro ruote, invece, sono le molecole del composto gassoso che si respirano nel Porsche Village allestito di fianco alla pista, durante il primo fine settimana dello scorso mese di ottobre, quando per la quinta volta il popolo italiano votato a Porsche si è riunito. Risultato? due giorni per un’edizione da record del festival. All’ingresso, la selezione insindacabile delle auto che accedono all’area del circuito: hai una supercar? parcheggi qui. Hai una Porsche classic? parcheggi là. E se non entri con una supersport ma nemmeno con una classic? parcheggi da quell’altra parte ancora. Niente Porsche all’ingresso attorno al tuo volante? be’, parcheggi fuori, un po’ più in là, perché nella spianata di Misano l’anima automobilistica da respirare è una e una sola durante il fine settimana delle quattro ruote di Zuffenhausen. 
L’evento, che Porsche Italia dedica ogni anno ai propri clienti e agli appassionati, ha fatto segnare anche il sold out degli specifici pacchetti (Hot Lap, Sport Experience e My Porsche) a disposizione per le attività in pista con la propria auto, da lanciare finalmente a pieno motore e in tutta sicurezza, oppure per provare emozioni forti a fianco dei piloti professionisti a bordo delle Porsche più performanti in circolazione. Per i proprietari dei modelli più disparati – dai SUV Macan e Cayenne alle 911 nelle numerose varianti, passando per tutto (molto) il resto – il Porsche Festival ha anche dato l’occasione di partecipare a due eventi unici come le parate in pista, evento clou dell’orgoglio porscheista della due giorni. Una sorta di trofeo in formato video e foto da mostrare ai figli, ai nipoti o anche solo agli amici, magari sfoderando finalmente un sorriso soddisfatto dopo una carrellata di quelle 8.618 foto delle ultime vacanze fatte, o di quegli scatti collezionati durante l’ultimo e divertentissimo matrimonio in campagna a cui hai partecipato. Per le due maxi sfilate in pista – tra auto da registro storico tutte meticolosamente tirate a lucido per l’occasione, classiche e contemporanee – il serpentone motorizzato si è mosso al seguito dalla nuova arrivata elettrica al cento per cento Tycan: «Una vera Porsche costruita accanto allo stabilimento dove nascono 911 e 718 – commentano dalla Casa tedesca, – e con tutti quegli elementi che detteranno lo stile della futura gamma elettrica», eletta apripista dell’occasione. 
Durante le giornate di sabato e domenica si sono presentati sull’anello d’asfalto di Misano rispettivamente 623 e 519 fiammanti Porsche, per un totale da record di 1.142 vetture in parata. A guidare la Taycan sul tracciato, davanti alle centinaia di Porsche filmate, fotografate, dronate e portate in pista dai proprietari e da qualche appassionato imbucato (giornalisti compresi), c’era Pietro Innocenti, amministratore delegato di Porsche Italia che ha voluto mettere la firma sull’importante segnale del cammino intrapreso dall’azienda tedesca verso l’elettrificazione. Parate a parte, nella zona del paddock di Misano l’attenzione è stata tutta per alcuni dei modelli storici del marchio tedesco, dalle Speedster alle Carrera GTS d’annata, 914, 911 degli anni Sessanta e con un passato glorioso sulle strade del Rally di Montecarlo, o su quelle della 24 Ore di Le Mans, 356 cabrio in arrivo direttamente dai Cinquanta, e molto altro ancora. 
Adrenalina, tanta, quella delle due gare del penultimo round della Carrera Cup Italia 2019, il campionato che dal 2007 si identifica con il cuore più sportivo di Porsche Italia. Il circuito di Misano è stato infatti anche il palcoscenico di duelli all’ultima staccata, sia nella Gara 1 disputata in notturna sabato sera, sia nella Gara 2 di domenica pomeriggio.
KADJAR 4X4, SE RENAULT DECIDE DI SPORCARSI LE RUOTE CON IL FANGO
A1 Citycarver, ecco che arriva l’Audi da impolverare

Potrebbe interessarti…

Menu