Quarta generazione per il SUV coreano che gioca la sua partita tutta sui contenuti: il Korando ha caratteristiche premium ma non rinuncia alla sua sua natura anticonvenzionale. L’abbiamo provato su strada

di Carlo Mandelli

 

Per la sua quarta generazione il SsangYong Korando è cambiato tanto, crescendo soprattutto in termini di qualità. Per la sua attuale versione, il SUV della casa coreana ha di fatto iniziato una nuova vita, acconstandosi per contenuti al concetto di auto premium e al contempo mantenendo un occhio di riguardo al comfort. Abbiamo provato la versione 1.6 turbodiesel (accoppiato al cambio automatico), con i suoi 136 CV e la trazione integrale Awd. L’idea, in casa SsangYong, è stata quella di mettere in secondo piano la prima vocazione offroad di Korando, puntando invece sulle prestazioni stradali, sull’accoglienza dell’abitacolo e soprattutto su una dotazione di serie che oggi fa del SUV coreano un’auto in linea con le caratteristiche che il mercato, e il gusto di chi sceglie questo segmento, richiede.

Abbiamo provato il Korando nella versione 1.6 turbodiesel (136 CV) con cambio automatico e trazione Awd

La stazza da SUV non è in discussione e le dimensioni sono importanti, ma la posizione di guida alta permette una visibilità ottima, grazie alla quale ci si sente a proprio agio anche nel traffico urbano, così come in viaggio o in gita, lontani da semafori e circonvallazioni. Propulsore e trasmissione sono ben accordati, in pratica lo spunto necessario non manca mai e, portafogli alla mani, i consumi si rivelano più abbordabili di quanto le dimensioni non lascino presagire.
Seduti al volante, la sensazione è quella di sicurezza e stabilità. Il merito è soprattutto della tenuta di strada, che non compromette una discreta agilità, anche questa nient’affatto scontata nel caso di un’auto che supera le due tonnellate di peso.

Visto da fuori, il nuovo Korando si differenzia dalla sua ‘vita precedente’ per il design, questa volta allineato con le tendenze del mercato, in particolare quello europeo. Il frontale è basso e largo, i passaruota sono marcati e le luci sono a Led. Le misure rimangono importanti, con 4.450 mm di lunghezza per 1.870 mm di larghezza e 1.620 mm di altezza.
L’abitacolo è totalmente nuovo: il livello dei dettagli e dei materiali denota una marcia in più rispetto al passato. Ricca anche la dotazione, perlomeno sull’esemplare in prova: portellone con apertura automatica, caricatore wireless per lo smartphone, volante riscaldabili, sedili riscaldabili e aerati. La strumentazione è full digital e molto ampia (10,25”) e il display centrale da 9” fa da interfaccia a un sistema di infotainment estremamente completo.

 

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