ZOE, la piccoletta elettrica è più autonoma

Renault si spinge anche fuori dalle città con l’elettrica più venduta in Europa.

L’elettrico chiama e Zoe risponde. Si parla di una piccola, questa volta in casa Renault, da città ma anche non più solamente, vista l’autonomia che va aumentando di pari passo all’aumentare delle tecnologie a disposizione e ad uno stile di spostamento su quattro ruote che, inevitabilmente, andrà cambiando nei prossimi anni un po’ per tutti. In attesa che anche le infrastrutture si adeguino e che quel senso di ansia da ricarica possa trovare conforto in città e fuori, la piccola Zoe comincia a metterci del suo, portando la sua autonomia a quasi quattrocento chilometri (395 per l’esattezza, sul motore da 80Kw), così da assicurare un utilizzo agevole tanto nelle giornate di spostamenti tradizionali in contesto urbano, ma anche per la gita fuori porta del fine settimana senza tanti patemi d’animo, se si decide di guidare come un’elettrica andrebbe guidata.

Tradotto, non parliamo più tanto di prestazioni, ma di modi di utilizzo che devono essere capiti e applicati per avere un senso.

Per provare Zoe lontano dalla città, noi siamo volati fino a Matera (e dintorni), perché, ci hanno assicurato da Renault (oltre ad averci sottolineato che il termine elettrico oggi può essere anche ’sexy’), sulla piccola berlinetta d’oltralpe ci saremmo potuti godere anche le strade lontano dal traffico, dai clacson e da tutto il resto. Ma facciamo un passo indietro nella storia elettrica del modello francese: Zoe è nata sette anni fa e da allora è cresciuta fino ad imporsi come la city car elettrica più venduta in Europa. Crescendo, è rimasa fedele al concetto di elettrico per tutti i giorni con cui è nata, ma in termini di versatilità e qualità percepita si è migliorata fino ad arrivare al nuovo modello.

La 100% elettrica di casa Renault, sulla terza generazione ha introdotto anche la ricarica in corrente continua che completa la gamma delle soluzioni di ricarica già disponibili in corrente alternata, a casa o su strada: in sostanza, durante una breve sosta di 30 minuti, Zoe può recuperare l’energia sufficiente per percorrere altri 150 chilometri di un qualunque viaggio.

Per una spinta in più, invece, il motore da prendere in considerazione è quello da 100Kw, che rispetto al fratello più piccolo ha un’autonomia dichiarata leggermente inferiore, ma comunque sufficiente a placare quel senso di ansia da ricarica di cui sopra. A dare man forte al piacere di guida di un’auto come Zoe, Renault ha pensato anche al B Mode. Cos’è? E’ la semplificazione di guida quasi completo, che ti permette di guidare utilizzando praticamente solo il pedale dell’acceleratore.

Selezionando B sul cambio automatico, Zoe decelera infatti velocemente quando si rilascia l’acceleratore, aumentando così anche il recupero della batteria in fase di frenata, ma anche in fase di rilascio, per esempio nei tratti in discesa da percorrere ‘veleggiando’. La tecnologia, anche oltre al motore elettrico, fa la sua parte anche sul resto di Zoe, con un nuovo sistema multimediale Easy Link con schermo tattile da 9,3 pollici, “per allargare la nostra visione del mondo e rilassarci in un touch”, dicono sempre quelli di Renault.

L’App My Renault, per finire, ti permette, tra altre cose, di programmare nuovi itinerari in anticipo, weekend e gite fuori città, come una sorta di personal travel coach. Insomma la parola d’ordine non è più solo muoversi in città tra aree c e aree b, ma anche, semplicemente, viaggiare.

 

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