Alex Zanardi sul catamarano 17 di ORACLE TEAM USA

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Alex Zanardi non smette di collezionare esperienze e stupire. Paradossalmente, dopo l’incidente del 2001 in cui ha perso le gambe sembra più inarrestabile di prima, segno di un’indole tenace e inflessibile, che non gli ha permesso di considerare la sua disabilità un limite ma, piuttosto, un’opportunità, e consacrarsi così come una leggenda del motorsport.

Grande appassionato di sport acquatici, durante i preparativi per la 35ª America’s Cup – che avrà luogo dal 16 maggio al 27 giugno – Alex ha fatto visita all’ORACLE TEAM USA e allo skipper Jimmy Spithill, sperimentando il volo sull’acqua del catamarano 17 ad alta tecnologia OTUSA AC-50, mentre completava un allenamento a forte velocità al largo della costa delle Bermuda.

«Nonostante si possa descrivere questa imbarcazione come una barca, io la vedo più come un aeroplano: questo catamarano è davvero in grado di volare. La giornata a bordo di questa imbarcazione da gara è stata una delle esperienze più emozionanti della mia vita, sebbene ne abbia vissute parecchie. Passare una giornata come membro di ORACLE TEAM USA è stato qualcosa di veramente speciale per me», ha raccontato Zanardi. «Jimmy Spithill è una vera leggenda, e sono stato sempre un grande appassionato di ciò che questo equipaggio sta facendo. Il lavoro del team richiede uno sforzo fisico estremo da parte di ogni componente dell’equipaggio, un impegno intenso, come quello di un atleta olimpico. Si possono percepire lo stesso impegno e la stessa attenzione per i piccoli dettagli che si trovano nel motorsport».

Sebbene all’apparenza molto diversi, i due sport hanno molto in comune. La tecnologia, l’innovazione e la precisione rappresentano le chiavi del successo nel motorsport, così come nelle regate a vela. Inoltre, l’innovativo timone del catamarano 17 è stato sviluppato dagli stessi ingegneri di BMW Motorsport che progettano i volanti per le auto da corsa BMW di Zanardi.

Alex si conferma un’ispirazione per qualsiasi atleta. Dopo l’incidente non soltanto ha continuato a essere un pilota d’auto, ma è anche diventato un campione paraolimpico, ottenendo risultati che mai nessuno prima di lui aveva raggiunto. È la prova vivente che si può ottenere qualsiasi cosa se si ha determinazione, entusiasmo e, soprattutto, passione.

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