Quasi un oggetto mitologico, un po’ moto, un po’ auto e un po’ aeroplano. L’avvistamento di una Morgan 3 Wheeler su una strada della brughiera inglese è paragonabile all’avvistamento di Nessie in quel di Loch Ness, con la differenza che la tre ruote Morgan siamo sicuri esista. O meglio, esisterà ancora per un anno.

Di Carlo Mandelli

Bizzarra, affascinante, iconica  una vera leggenda della strada con una storia interessante alle spalle. La prima Three Wheeler è stata prodotta nel 1909 come veicolo per uso personale del fondatore di quella che dopo un paio di anni diventò la Morgan Motor Company. Così iniziò la produzione in serie della macchina-moto a tre ruote, che da subito collezionò anche una serie di successi sportivi: la Three Wheeler era semplicemente imbattibile. 

Il progetto era geniale ma semplice, frutto dell’intuito dell’ingegnere e fondatore dell’azienda Harry Morgan. Il motore di una potete motocicletta e una trasmissione semplice, inseriti all’interno di un telaio leggero. Negli anni il modello si sviluppò e nacquero le versioni Aero, in onore del pilota capitano Albert Ball, asso dell’aviazione britannica del tempo, e Super Aero con carrozzeria ribassata e più aerodinamica.

Tra le vittorie dei primi anni, c’è anche quella di W.G. McMinnies nell’International Cyclecar Grand Prix ad Amiens in Francia. McMinnies e il suo passeggero Frank Thomas vinsero contro auto continentali a quattro ruote. Prodotta fino al 1952, la Three Wheeler è poi sparita per tornare di prepotenza sulle scene nel 2011 con una versione moderna, ma altrettanto attraente. 

Equipaggiata da un moderno motore V-Twin e da un cambio Mazda a 5 marce, il biplano da asfalto ha ripreso vita dentro ad un robusto telaio tubolare e una carena aerodinamica bullet a protezione degli occupanti. Nel 2021 la Three Wheeler uscirà però di produzione, anche per il fatto che il motore attuale non potrà essere adattata alle più recenti normative. Fine produzione, non prima però che la casa inglese realizzi e metta in vendita una serie limitatissima di 33 esemplari, la P101. 

ARTURO MAGNI, IL TOTEM DI MV AGUSTA
Kawasaki ZX-10R: eredità pesante

Potrebbe interessarti…

Menu