La storica rubrica di Marco Masetti, la penna più affilata della MotoGP, debutta sul nostro magazine

Articolo di Marco Masetti

Contromano
#StayAtHomeGP, un successo mediatico

Contromano è una rubrica inventata dal sottoscritto nel 1998 e uscita su carta fino al novembre dello scorso anno. Poi ha chiuso, dopo oltre mille (!) uscite, per riaffacciarsi sul web. Contromano dice quello che gli pare, non deve piacere per forza, non è legata a nessuna pignatta da vendere. È così e basta.

Estrapolo dalla newsletter del team Pramac, impegnato nel mondiale MotoGP: «#StayAtHomeGP: nessuno poteva immaginare un successo mediatico di questa portata. Ventotto tra i più importanti emittenti internazionali hanno trasmesso l’evento, più di 400 i contenuti digitali pubblicati con 60 milioni di impressioni online e più di 13 milioni di visualizzazioni, 3 milioni i fan che hanno guardato il GP e 2,5 milioni le interazioni effettuate con contenuti relativi alla Gara Virtuale».

Ovviamente si replica, quindi il giorno di Pasqua si svolgerà anche la seconda gara con la partecipazione, udite udite, dell’icona per eccellenza del mondo della moto, Valentino Rossi. Nel frattempo si e-corre anche in F1, mentre la Ducati ha ingaggiato l’e-campione AndrewZh. Tutto normale, non si può andare in moto, non si può correre ed è giusto che il movimento si faccia vedere attivo, soprattutto per il bene di emittenti televisive, sponsor e per il vasto pubblico del web. Mangiar bisogna, teniamo famiglia e pecunia non olet, quindi va bene così. Del resto avevo già visto una finestra sul mondo che sarebbe cambiato due anni fa in hotel a Misano, quando ho chiesto al proprietario chi fossero quei nerd che popolavano la hall, con il multicolore abbigliamento del team addosso. «Sono quelli dei videogiochi» mi rispose l’albergatore. Bene, ma si era già visto qualcosa di ben più allarmante, tanti anni fa.

Contromano 2
Quelli dei videogiochi…Un passo indietro!

Passo indietro nel tempo, ed eccoci al Mugello, prove del GP d’Italia. L’Aprilia è sponsorizzata da PlayStation e nell’hospitality ci sono due schermi dove si può giocare. Lo fanno due ragazzini, mentre tra Correntaio e Bucine si esibiscono i maestri del manubrio. Perché fate i videogiochi e non guardate la gara? domando, e la risposta è lapidaria: «Perché sono più belli».

Ho capito: la finzione è migliore della realtà e gli #StayAtHomeGP arrapano più di quelli veri. Del resto, con il controller in mano, Marc Márquez è una pippa e prende paga da gente che in moto manco lo vede. Quindi, il tutto è più emozionante, anche se probabilmente nelle prossime gare Marc avrà qualcuno che manovrerà i tasti al suo posto. Altrimenti gli sponsor si arrabbiano…

L’intrattenimento e le sue tante facce

Resto della mia idea: le corse sono un’altra cosa e se guardo gare di moto da decenni un motivo c’è. Quelle sintetiche dopo trenta secondi non riesco a guardarle. Sono un’altra cosa che non mi interessa, come lo sono decine di religioni, di diete, di ideologie politiche, di modi di vestirsi, di bevande. Gusti personali.

Poi penso a una delle più grandi industrie del mondo, l’intrattenimento, e alle sue tante facce. Una delle quali potentissima e seguitissima: il porno. Siamo proprio sicuri che per molti sia un surrogato del sesso vero? Un succedaneo di un rapporto, oppure un altrove da esplorare? Qualcosa di molto diverso da quel mondo da scoprire su due ruote che andava da Capo Nord al Ténéré e che faceva sognare la mia generazione. Il mondo sta cambiando davvero e io mi sento un po’ wabi-sabi, come direbbero i giapponesi, ottimi costruttori di moto oltre che fini pensatori.

 

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